»
Comunità educativa per minori "La Navicella"

La Comunità Educativa per Minori “La Navicella” è un servizio dell’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno gestito dalla Cooperativa Sociale “Ama-Aquilone” di Castel di Lama.
Si tratta di una struttura a disposizione dei Servizi Sociali degli Enti Locali e del Ministero di Grazia e Giustizia, dei Tribunali per i Minori per offrire idoneo collocamento a minori che, per un qualsiasi motivo, sono stati allontanati dalla famiglia d’origine.
Prestazioni offerte

La comunità accoglie minori dai 3 ai 17 anni (al momento dell’ingresso), di entrambi i sessi, con una disponibilità all'accoglienza di un massimo di numero 8+1 (n.1 posto di pronta accoglienza).
La comunità accoglie minori con gravi difficoltà familiari e per i quali i Servizi Sociali competenti e soprattutto l’Autorità Giudiziaria ritengono necessario un percorso educativamente e affettivamente valido. La comunità utilizzerà attrezzature proprie, servizi e personale, garantendo, inoltre, prestazioni essenziali a favore del minore e attività diverse in attuazione del programma specificato nelle sue linee generali:
-
ospitalità tutela e mantenimento dei minori con particolare attenzione a tutti i bisogni di base in maniera commisurata alle necessità dettate dall’età e dalle caratteristiche individuali (pasti, svago, gioco, studio, contatti con figure di riferimento, ecc.);
- sostegno didattico;
- sostegno psicologico;
- rapporto educativo individualizzato;
- attività ricreative e di integrazione sociale, raccordo e collaborazione con i servizi sanitari;
- contatto costante con il Servizio Sociale territorialmente competente per la condivisione di notizie relative ai minori, utili alla verifica e all’eventuale ridefinizione dell’intervento;
- lavoro di équipe settimanale e supervisione almeno mensile con un consulente esterno.
L’assistenza sanitaria ai minori viene garantita dal S.S.N. dove ha sede la struttura, secondo le modalità previste dalla vigente normativa in materia, pertanto la Comunità provvederà all’immediato trasferimento sanitario del minore.
La Comunità stipula a favore di ogni minore assistito, idonea assicurazione al fine di coprire la responsabilità civile per danni provocati a terzi ed, inoltre, individua il Responsabile del trattamento dei dati ai sensi della normativa vigente, oltre a rispettare tutte le disposizioni di legge sulla prevenzione degli infortuni dei lavoratori impiegati nel servizio.
Organigramma
L’équipe del servizio è composta da :
-
1 coordinatore con la qualifica di pedagogista ed esperienza pluriennale con in servizi per minori;
-
5 educatori tutti in possesso dei requisiti, dei titoli professionali e di servizio previsti per legge (pedagogisti, psicologi, educatori). La presenza del personale educativo è continuativa nell’arco delle 24 ore, con ore di compresenza in funzione dei programmi educativi previsti, delle esigenze individuali dei singoli utenti e nelle ore più significative della giornata (dalle 12:30 alle 20:30).
-
1 assistente tutelare, che si occupa principalmente della gestione interna della cucina, lavanderia/stireria oltre a garantire la pulizia generale degli spazi;
-
Consulente esterno in qualità di supervisore;
-
referenti della Cooperativa: amministrativi, responsabile Centro Studi e Ufficio Progetti per il sistema di qualità e di valutazione e verifica dei risultati del servizio;
-
tirocinanti e volontari; la cooperativa negli anni ha attivato diverse convenzioni per lo svolgimento di attività di tirocinio con diversi Atenei, Scuole, ecc.
Obiettivi e riferimenti educativi generali
Il percorso educativo è sempre commisurato alle caratteristiche del minore.
I progetti individualizzati, i monitoraggi e le verifiche vengono realizzati in sinergia con le strutture di provenienza: Unità Sanitarie Locali, Comuni, Province, Regioni, Organi Giudiziari.
Gli obiettivi individuati sono i seguenti:

- Sviluppare e sostenere l’autonomia decisionale e gestionale, intesa come possibilità della persona di sentirsi oggetto attivo di pensiero e di azione, promovendo le capacità residue e portando alla luce le potenzialità esistenti.
- Crescita delle potenzialità di socializzazione di capacità di adattamento e di flessibilità comportamentale, attraverso l’esperienza di gruppo, in un clima il più possibile di accoglienza, di cooperazione e partecipazione.
- Ricreare un ambiente di vita che sostituisca temporaneamente il nucleo familiare di origine; ambiente caratterizzato da un clima di relazioni finalizzate a soddisfare adeguatamente i bisogni d’identificazione, costruzione, individualità, appartenenza, espressione e autonomia.
- Recupero scolastico: valorizzando lo studio e aiutando i bambini nell’impegno didattico affinché vengano raggiunti risultati all’altezza delle loro potenzialità e un rendimento positivo continuativo.
- Arricchimento culturale e interculturale, attraverso esperienze di apprendimento e di comprensione dei fenomeni sociali, quali: attività sportive, danza, musica, giochi. Inoltre l’eventuale incontro con ospiti provenienti da culture differenti crea un fecondo scambio reciproco.
- Assicurare una certezza di rapporto e preparare i minori ad un eventuale passaggio senza traumi, alla famiglia di origine o affidataria.
La struttura organizzativa interna riflette il più possibile lo stile di vita familiare riproducendo i ruoli ed il sistema normativo tipico della famiglia, inteso come gruppo di persone che condivide spazi, tempi e scelte.
In questo contesto l’educatore si pone come un possibile modello di identificazione del minore, garantendogli la soddisfazione dei bisogni affettivi, offrendogli modelli comportamentali adulti adeguati, aiutandolo a scegliere e ad arrivare ad esperienze significative di autonomia. Si può parlare del lavoro educativo come di un tenere a mente: contenere, unificare, connettere nel tempo e nello spazio ciò che è accaduto, presentare ciò che accadrà, sostenere nei momenti di crisi e nell’adattamento al nuovo. All’interno della suddetta prospettiva assume quindi particolare importanza la personalizzazione dell’intervento educativo, intendendola come adattabilità delle regole e dell’organizzazione alle modalità di vita dei singoli minori, alle loro richieste e desideri. In tal modo si creano canali comunicativi sempre più stabili e scambi affettivi che facilitano l’affermarsi di sentimenti di sicurezza e fiducia.
Il Progetto Educativo Personalizzato è costruito dall’équipe e verificato costantemente in collaborazione con i servizi, per adattarlo alle dinamiche di vita e cambiamento del bambino.
Gli educatori verificano periodicamente la corrispondenza tra obiettivi e metodi operativi.
Retta:
Per quanto riguarda gli aspetti amministrativi e i costi della retta pro die (fissati in € 94,50) la referente da contattare è la dott.ssa Luigina Amurri dei Servizi Sociali dell’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno.
Come raggiungere la struttura :
In auto: dalla superstrada Ascoli-Mare uscire ad Ascoli Piceno/Marino del Tronto e proseguire a destra verso il centro della città. Dopo circa 1 km si giunge ad un semaforo, quindi proseguire a sinistra. Dopo circa 3 km a sinistra troverete la strada privata che porta alla comunità.
Contatti con la struttura:
Per contattare la comunità per eventuali inserimenti di minori la referente è la coordinatrice dott.ssa Rosanna Viviani - tel. 337-1091994 – e-mail: navicella@ama-aquilone.it
 TORNA
INDIETRO |